tra terra, mare e cielo
🇮🇹 IT🇬🇧 EN

Una vita in movimento

Tra testa
e cuore.

Adoro la parola Azione, il fil rouge nella mia vita. Ho sempre una gran voglia di muovermi, esplorare e mettermi in gioco.

Terra che custodisce. Mare che apre. Cielo che invita.

La mia storia, le mie radici, i miei sogniScorri ↓

01 / Mi presento

Sono Mimma,
figlia del vento,
con mille strade percorse
e ancora tante da scoprire.

Sono nata in Sicilia, tra la forza dell’Etna e il vento che mi ha accompagnata fin da bambina. Porto con me le mie radici e la voglia di muovermi, conoscere e scoprire. Ho percorso strade diverse, cambiato direzione e ricominciato più volte. E ancora oggi mi sento viva quando mi metto in cammino e lascio spazio a qualcosa di nuovo.

Centro di benessere tra terra, mare e cielo

Dare un luogo
a un sogno.

Foto aggiunta da Mimma

Un luogo dedicato al benessere, alla relazione, alla consapevolezza e al cambiamento.

Mi sono sempre sentita un po’ come un’ape millefiori: curiosa di esplorare esperienze diverse e di portare con me qualcosa da ognuna. Forse è anche da questo mio modo di essere, insieme a ciò che ho imparato nel lavoro e nella vita, che nasce il desiderio di creare un luogo dedicato al benessere, alle relazioni e alla crescita personale.

Un luogo in cui non portare soltanto ciò che ho studiato, ma tutto ciò che ho imparato vivendo e lavorando con le persone.

Forse anche il centro che immagino nasce da molto lontano: dal desiderio di creare un luogo in cui persone diverse possano incontrarsi, sentirsi accolte, ritrovare il proprio equilibrio e scoprire che stare bene non significa isolarsi dal mondo, ma sentirsi pienamente parte della vita.

Il progetto prende forma

Il progetto è ancora un sogno in cammino, ma ogni passo lo rende più concreto. 

Il luogo
Liguria-In una collina tra Spotorno e Loano
Le attività
Proporremo esperienze di movimento, ascolto del corpo e meditazione, insieme ad attività per esprimersi, conoscersi meglio e crescere insieme.
Il prossimo passo
Trovare il luogo giusto in cui questo sogno potrà mettere radici e diventare un centro da vivere e condividere.
Contatti
mimma.gangi@gmail.com
mobile: 3487315700
«Quando qualcosa mi sta a cuore comincio a fare passi concreti.»

03 / Il mio percorso

Esperienze che diventano
un modo di prendersi cura.

Il mio percorso professionale non è stato lineare e forse è proprio questa la sua ricchezza.

La mia prima formazione è scientifica: dopo il liceo classico mi sono laureata in Ingegneria Elettrotecnica. Ho lavorato per molti anni nel mondo delle telecomunicazioni, prima in Italtel e poi in Nokia Networks, occupandomi di assistenza tecnica, customer care e coordinamento di attività in diversi Paesi europei. Sono stati anni intensi, che mi hanno insegnato a organizzare, progettare, risolvere problemi e lavorare con persone e culture diverse.

Ma accanto alla dimensione tecnica è cresciuto nel tempo un interesse sempre più forte per ciò che accade tra le persone e dentro le persone.

Ho così iniziato un secondo percorso di formazione, questa volta rivolto alla relazione, all’ascolto e alla conoscenza di sé. Mi sono formata nel counseling ad approccio centrato sulla persona, secondo il modello rogersiano, nello psicodramma e nei metodi attivi e come formatrice Gordon. Ho inoltre approfondito il Playback Theatre, esperienza che mi ha permesso di unire relazione, corpo e azione.

Successivamente ho conseguito la laurea in Discipline Psicosociali e la laurea magistrale in Psicologia Clinica, proseguendo poi con la specializzazione in Psicoterapia. Ho approfondito inoltre la valutazione psicologica e le tecniche orientate al cambiamento attraverso un Master di II livello presso l’Università di Bergamo.

Parallelamente sono tornata a un’altra mia antica passione: l’insegnamento. Come docente di matematica negli istituti tecnici ho incontrato adolescenti molto diversi tra loro, imparando ancora una volta quanto dietro una difficoltà, un comportamento o un risultato scolastico ci sia sempre una persona da incontrare e comprendere.

Negli ultimi anni ho potuto intrecciare sempre più questi diversi mondi, lavorando anche nell’ambito del supporto psicologico agli studenti universitari e conducendo attività attraverso lo psicodramma e i metodi attivi.

Guardando oggi il mio percorso, vedo esperienze apparentemente molto lontane che hanno finito per convergere: la capacità di progettare dell’ingegnere, l’esperienza organizzativa maturata nell’impresa, la relazione educativa dell’insegnante, l’ascolto della psicologa e della psicoterapeuta, il lavoro con il corpo, il gruppo e l’azione dello psicodramma.

Non considero queste esperienze come capitoli separati. Sono diventate, nel tempo, parti di uno stesso modo di lavorare e di stare con le persone.

Ed è proprio dall’incontro di questi mondi che nasce oggi il desiderio di dare vita a un luogo dedicato al benessere, alla relazione, alla consapevolezza e al cambiamento.

Un luogo in cui non portare soltanto ciò che ho studiato, ma tutto ciò che ho imparato vivendo e lavorando con le persone.

04 / Radici

La campagna siciliana.

Vengo da una famiglia siciliana profondamente legata alla terra, al lavoro e alla capacità di affrontare la vita con coraggio e grande generosità.

Da mio padre ho ricevuto il senso dell’onestà, la tenacia e una fiducia quasi ostinata nella vita. Era un uomo di poche parole, capace però di raccontare il mondo attraverso immagini e metafore semplici. Una delle sue metafore preferite era quella dell’insalata: per essere buona ha bisogno di ingredienti diversi, ciascuno nella giusta misura. Persino il sale, che da solo e a pugni sarebbe immangiabile, aggiunto con misura le dona un sapore speciale. Un modo semplice per insegnarmi il valore delle differenze, dell’equilibrio e della comunità.

Da mia madre ho imparato la forza concreta del prendersi cura degli altri. Una donna instancabile, capace di trasformare ciò che aveva a disposizione: fare il pane, preparare formaggi e ricotta, coltivare i suoi fiori, accudire la nostra numerosa famiglia, imparare continuamente. Il suo affetto è sempre passato soprattutto attraverso il cibo e i gesti.

Anche i miei nonni hanno lasciato tracce profonde. Da mio nonno ho ricevuto generosità e amore per le cose semplici; da mia nonna operosità e la capacità di custodire le relazioni senza alimentare divisioni.

Sono cresciuta in campagna, tra terra, animali, alberi da frutto, pane cotto nel forno in pietra, lenzuola bianche in un continuo abbraccio con il vento stese al sole e persone abituate a costruire con le proprie mani ciò di cui avevano bisogno.

Oggi riconosco quanto di quel mondo sia ancora dentro di me.

La terra come radice.
Il lavoro come possibilità di trasformazione.
La cura come gesto concreto.
La diversità come ricchezza.
La fiducia nella vita come modo di attraversarla.

Forse anche il centro che immagino nasce da molto lontano: dal desiderio di creare un luogo in cui persone diverse possano incontrarsi, sentirsi accolte, ritrovare il proprio equilibrio e scoprire che stare bene non significa isolarsi dal mondo, ma sentirsi pienamente parte della vita.

Radici / Il vento e i piccoli passi

Il vento e i piccoli passi.

Quando soffiava il vento, mia madre diceva: «entrate in casa, sennò il vento vi vola via!»
Ancora oggi quelle parole creano un'emozione speciale nel mio cuore.

Mio fratello ebbe un incidente quando aveva due anni e rimase immobilizzato nel gesso per settantadue giorni. Io, che ero sette anni più grande, lo aiutai a reimparare a camminare.
Quei piccoli passi fanno parte dei ricordi che porto con me.

Quasi niente era perfetto! Scelgo però di portare con me le cose belle: la tavola aperta, i miei nonni, i passi di mio fratello, le mie sorelle e le nostre giornate interminabili in giardino. Avevamo un'abbronzatura perenne!
Sento ancora i profumi, l’odore degli eucalipti e il vento, molto spesso caldo, della Sicilia.

05 / Legami

Mio figlio
e la propria scia.

Foto aggiunta da Mimma

Mio figlio è uno spirito libero, un maestro di freestyle. Trasmette gioia di vivere. Alle superiori, una sua insegnante diceva che, prima ancora che lui entrasse in classe, entrava il suo sorriso. Ama il suo lavoro, ha idee chiare e un’energia che mi coinvolge.

Ricordo una conversazione in macchina, quando aveva dieci anni. Io gli raccontavo quanto amassi le piste levigate; lui mi fece notare che, solo sulla neve incontaminata, si può creare la propria scia.

Quell’immagine mi è rimasta dentro: scegliere la propria strada e il proprio stile di vita, anziché seguire percorsi già tracciati; avere il coraggio di essere se stessi e lasciare la propria impronta. È questa libertà che riconosco in lui e che continua ad appassionarmi.

Io e Salvo,
le discese ardite e le risalite.......                       

Foto aggiunta da Mimma

Dopo tanti anni, abbiamo ancora voglia di raccontarci la vita. Ci siamo conosciuti nel lontanissimo ’79, all’università. Da allora, una vita fatta di viaggi e di treni, di fatica e sacrifici, di mutui, di cambiamenti, di partenze e di nuovi inizi. Una vita in cui ci siamo rimessi in gioco tante volte, spostandoci da una parte all’altra.

Eppure siamo ancora qui, a condividere pezzi di strada: a nuotare tra i pesci, a camminare, a mangiare un gelato insieme e, naturalmente, ogni tanto ci tiriamo un po’ i capelli anche se, nel caso di Salvo, è solo un modo di dire.

Una ragazza che ci osservava conversare e ridere ci disse: «Però voi due siete forti!»

Forse aveva ragione. Perché, tra alti e bassi, fatica e leggerezza, dopo tanti anni, continuiamo a volerci bene, a fare cose insieme e, a modo nostro, a esserci.

06 / Passioni

Dove mi sento viva.

01In montagnaCamminare e fare trekking, il piacere di muovermi e di esplorare.

Foto aggiunta da Mimma

02Sulla neveSciare, tra il piacere delle piste e il pensiero di una scia tutta propria.

Foto aggiunta da Mimma

03Nel mareNuotare tra i pesci, immergermi in un mondo che amo. Respirare il mare, ascoltare le onde, ritrovarmi.

Foto aggiunta da Mimma

Quando qualcosa mi sta a cuore, comincio a fare passi concreti. Cerco, provo e mi metto in gioco. E, mentre mi muovo, sento che la vita mi offre nuove possibilità.

A cosa non resisto

Foto aggiunta da Mimma
Foto aggiunta da Mimma
Foto aggiunta da Mimma