Il mio percorso professionale non è stato lineare e forse è proprio questa la sua ricchezza.
La mia prima formazione è scientifica: dopo il liceo classico mi sono laureata in Ingegneria Elettrotecnica. Ho lavorato per molti anni nel mondo delle telecomunicazioni, prima in Italtel e poi in Nokia Networks, occupandomi di assistenza tecnica, customer care e coordinamento di attività in diversi Paesi europei. Sono stati anni intensi, che mi hanno insegnato a organizzare, progettare, risolvere problemi e lavorare con persone e culture diverse.
Ma accanto alla dimensione tecnica è cresciuto nel tempo un interesse sempre più forte per ciò che accade tra le persone e dentro le persone.
Ho così iniziato un secondo percorso di formazione, questa volta rivolto alla relazione, all’ascolto e alla conoscenza di sé. Mi sono formata nel counseling ad approccio centrato sulla persona, secondo il modello rogersiano, nello psicodramma e nei metodi attivi e come formatrice Gordon. Ho inoltre approfondito il Playback Theatre, esperienza che mi ha permesso di unire relazione, corpo e azione.
Successivamente ho conseguito la laurea in Discipline Psicosociali e la laurea magistrale in Psicologia Clinica, proseguendo poi con la specializzazione in Psicoterapia. Ho approfondito inoltre la valutazione psicologica e le tecniche orientate al cambiamento attraverso un Master di II livello presso l’Università di Bergamo.
Parallelamente sono tornata a un’altra mia antica passione: l’insegnamento. Come docente di matematica negli istituti tecnici ho incontrato adolescenti molto diversi tra loro, imparando ancora una volta quanto dietro una difficoltà, un comportamento o un risultato scolastico ci sia sempre una persona da incontrare e comprendere.
Negli ultimi anni ho potuto intrecciare sempre più questi diversi mondi, lavorando anche nell’ambito del supporto psicologico agli studenti universitari e conducendo attività attraverso lo psicodramma e i metodi attivi.
Guardando oggi il mio percorso, vedo esperienze apparentemente molto lontane che hanno finito per convergere: la capacità di progettare dell’ingegnere, l’esperienza organizzativa maturata nell’impresa, la relazione educativa dell’insegnante, l’ascolto della psicologa e della psicoterapeuta, il lavoro con il corpo, il gruppo e l’azione dello psicodramma.
Non considero queste esperienze come capitoli separati. Sono diventate, nel tempo, parti di uno stesso modo di lavorare e di stare con le persone.
Ed è proprio dall’incontro di questi mondi che nasce oggi il desiderio di dare vita a un luogo dedicato al benessere, alla relazione, alla consapevolezza e al cambiamento.
Un luogo in cui non portare soltanto ciò che ho studiato, ma tutto ciò che ho imparato vivendo e lavorando con le persone.